| Comune di Sauris
|
|
Abitanti: 414
Superficie: 41,52 Kmq
Altitudine: 1,212 mt. s.l.m.
Frazioni e Località: La Maina,
Lateis, Sauris di Sopra, Sauris di Sotto
Municipio: Fraz. Sauris di Sotto - 33020 Sauris
Tel.: 0433.86219 Fax: 0433.86025
www.sauris.com
|
|
|
Situato in un conca bellissima
circondata da alte, selvagge
montagne, a più di 1200 metri
d'altezza (che lo rende il comune più
alto del Friuli) Sauris ha maturato in
secoli di isolamento, prima che una
arditissima strada costruita tra il 1915 ed il
1930 lo collegasse ad Ampezzo, sue precise
caratteristiche, ambientali ed umane. Qui si
rifugiarono in un remoto passato
(probabilmente nel XII secolo) popolazioni
provenienti dalla Carinzia, ed è infatti
un'antica parlata "tedesca" quella che ancora
vi si pratica. Nel dialetto locale, Sauris è detto
Zahre. Anche le architetture tipiche risentono
della tecnica costruttiva tedesca: sono stavoli
realizzati in pietra nella parte inferiore e in
legno in quella superiore, con il fienile
costituito da tronchi sovrapposti che si
incastrano tra di loro agli angoli (tecnica del
blokbau), e copertura in scandole di legno. In
una di queste costruzioni ha ora sede il locale
Centro etnografico. Sauris è da sempre
legato al culto di S. Osvaldo di Nortumbria,
cui è stato dedicato il Santuario in cui si
conserva il dito pollice del Santo. In stupenda
zona alpina, a 1212 metri sul livello del mare,
il Santuario, un
|
 |
tempo frequentatissimo, è abbellito da una delle opere d'arte più
importanti della Carnia, l'altare ligneo a
sportelli (flügelaltar) di Nicolò da Brunico
(1524) che ancora conserva doratura e
policromia originali. Insolito nell'iconografia,
è ricco di numerosissime figure intagliate con
notevole gusto, secondo modelli stilistici cari
agli intagliatori atesini del primo Cinquecento,
e con grande amore per la scenografia. Figure
a tutto tondo (al centro dell'altare, ad esempio,
i santi Osvaldo, Pietro e Paolo) si alternano a
bassorilievi ed a dipinti, statue isolate a scene
sacre tratte dal Nuovo Testamento in cui viene
dato spazio non soltanto all'elemento umano
ma
|
|
anche al paesaggio. Degli altri altari lignei
del santuario, da ricordare quello della
Madonna della Cintura, che presenta una
policromia "bianco e oro" ed è dovuto ad
Eugenio Manzani (1730). Anche la chiesetta
di S. Lorenzo a Sauris di Sopra, costruzione
di tipo gotico austriaco quattro cinquecentesco
con caratteristico campanile addossato alla
navata sinistra, conserva un bell'altare ligneo,
un flügelaltar intagliato e dipinto da Michele
|
|
Parth nel 1551. Nella parte centrale accoglie
l'Ultima Cena in bassorilievo e negli sportelli,
in rilievo più tenue, l'Ingresso in
Gerusalemme e La preghiera nell'orto. A
sportelli chiusi, le figure dell'Annunciazione,
dipinte così come è dipinta la predella con gli
episodi biblici del serpente di bronzo e della
caduta della manna. L'impostazione delle
scene, la tecnica esecutiva, l'abbondante uso
dell'oro e di vivaci colori rendono l'opera
quanto mai piacevole. È ormai
entrato a far parte del paesaggio
saurano il grande lago creato dallo
sbarramento del torrente Lumiei
nel quale si specchiano le
montagne circostanti; ma esistono
sui monti intorno a Sauris anche i
piccoli, incantevoli laghi naturali
di Festons, Malins e Mediana, in
gran parte invasi dalla vegetazione
palustre, mete di piacevoli gite.
|
 |
|
|
|
|
|
 |
Guida del Friuli Venezia Giulia
I testi di questa pagina fanno parte della Guida del Friuli Venezia Giulia
che li raccoglie fornendo anche molte altre informazioni. Tre edizioni della
stessa,italiano, inglese e tedesco, la rendono Guida Internazionale. Leggi le informazioni
sulle caratteristiche e le modalità di acquisto della Guida. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|