Comune di Cormons, Hotel Cormons, Ristoranti Cormons, Bed and breakfast Cormons

fvg.INFO
Italiano
Inglese
Tedesco
PROVINCIA DI GORIZIA
Tra le più piccole province d'Italia, rappresenta un autentico scrigno di bellezze ambientali, storiche e culturali, beneficiata da un clima mite per buona parte dell'anno, dove a nord il paesaggio collinare del Collio goriziano ... continua
Luoghi da visitare:
Gorizia
Castello di Gorizia
Grado
San Canzian d'Isonzo
Staranzano
Monfalcone
San Pier d'Isonzo
Turriaco
Doberdò del Lago
Ronchi dei Legionari
Fogliano Redipuglia
Villesse
Sagrado
Romans d'Isonzo
Gradisca d'Isonzo
Savogna d'Isonzo
Medea
Mariano del Friuli
Farra d'Isonzo
Moraro
San Lorenzo Isontino
Cormons
Mossa
Capriva del Friuli
Dolegna del Collio
San Floriano del Collio
Provincia di Gorizia

Ricerca hotel Cormons

Destinazione
Arrivo
Partenza
COMUNE DI CORMONS
Comune di Cormons Abitanti: 7,473
Superficie: 34,67 Kmq
Altitudine: 56 mt. s.l.m.
Frazioni e Località: Brazzano, Borgnano, Giassico
Municipio: Piazza XXIV Maggio, 22 - 34071 Cormons
Tel.: 0481.637103 Fax: 0481.637112
www.comune.cormons.go.it
Posta ai margini meridionali del Collio, lungo la cosiddetta "strada del vino e delle ciliegie", Cormons è ilmaggiore centro della parte friulana della provincia di Gorizia, alla sinistra delfiume Isonzo. Di origini celtiche, per la sua strategica posizione geografica ebbe ruolo importante in sistemi difensivi (limes) dall'età romana a quella medioevale. In epoca longobarda, tra il 628 e il737, fu sede di un castrum dove si rifugiarono i Patriarchi scismatici di Aquileia, contrapposti a quelli ortodossi e filobizantini residenti nel castrum di Grado. A lungo fu contesa dai Veneziani, che ne ebbero il controllo a cavallo tra '400 e '500, finché nel 1521 fu assegnata all'impero asburgico, nelcui ambito rimase fino alla Grande Guerra. Numerosi monumenti testimoniano la sua importanza storica. Il Duomo, dedicato a S. Adalberto, è una grande costruzione settecentesca sorta sulsito di una cappella del XIII secolo. La facciata, tripartita da lesene e ornata di statue entro nicchie, è preceduta da una scenografica scalinata. Un alto campanile con coronamento ottagonale affianca l'abside. L'interno, a navata unica, possiede tele
Parrocchiale di San Lorenzo a Brazzano ottocentesche del Tominz e un bell'altare del XVIII secolo. Nell'attigua Cjase da Plêf Antighe è ospitato un piccolo Museo del Duomo, che conserva documenti, cimeli e varie opere d'arte sacra. Nella vicina piazza XXVI Maggio si allunga la facciata tardobarocca di Palazzo Locatelli (1748-89), sede del Comune, nelcui ambito è in allestimento un Museo Civico dedicato alla storia del territorio. Altre belle costruzioni settecentesche sono lungo la centrale via Matteotti: Palazzo Waiz-Del Mestri, felice esempio di connubio tra architettura abitativa nobiliare e strutture
funzionali all'attività agricola; la Chiesa di S. Caterina (più nota come Santuario della Rosa Mistica), del1768-79, dalla caratteristica facciata fiancheggiata da campaniletti coronati da cupolini a cipolla. Nei dintorni sono alcune piccole chiese, sorte nell'ambito di antiche cente (rudimentali sistemi difensivi di carattere rurale): la chiesetta di S. Maria (o S. Apollonia), delXIV secolo, ha un suggestivo interno ricco di affreschi cinquecenteschi; affreschi più antichi
(secc. XIV e XV) sono in quella di S. Giovanni, ricostruita nel XIV secolo sul sito di una chiesa già esistente nel 1093. Una escursione sul Monte Quarin, che sovrasta la cittadina offrendo belle vedute panoramiche, porta ai resti (torrione) dell'antico Castello e al l a Chiesa della Beata Vergine del Soccorso (1636) che ha un ricco altare ligneo del XVII secolo. Interessanti chiese sono anche nelle frazioni. A Brazzano, noto centro vinicolo diviso in più nuclei sparsi, sorgono la Parrocchiale di S. Lorenzo (foto in alto), del 1763, la cinquecentesca Chiesa di S. Rocco, con abside stilisticamente ancora tardogotica, e soprattutto la Chiesa di S. Giorgio, posta su un colle, sito di un perduto castello di cui ingloba alcuni resti (torre merlata, trasformata in campanile): all'interno vi si ammira un magnifico altare ligneo di Girolamo Ridolfi (1563), di monumentale struttura e ricca decorazione scultorea. Il caratteristico borgo rurale di Giassico (dov'è la Chiesa di S. Stefano, forse trecentesca, con bel portale gotico in cotto) è diventato famoso per l'annuale "Festa dei popoli della Mitteleuropa", manifestazione nostalgicofolcloristica che si tiene il 18 agosto, giorno natale dell'imperatore austriaco Francesco Giuseppe. Munumento al Lanciatore
SPONSOR
SPONSOR
Riproduzione Vietata. Nessuna parte di questa pagina può essere riprodotta e utilizzata senza l'autorizzazione scritta della Bruno Fachin Editore