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| Caratterizzato da strade rettilinee e
ortogonali, il Borgo Teresiano, o Città Nuova, è nato per volontà dell'imperatore d'Austria Carlo VI e Maria Teresa. Ideato
con una serie di canali navigabili paralleli, vide realizzato solo quello centrale. Detto Canal Grande,
permetteva, tramite ponti girevoli, l'ingresso ai velieri: questi potevano così approdare nel cuore stesso della
città mercantile e scaricare le merci sulle banchine a pochi passi dagli ampi magazzini, aperti nei piani
terreni degli edifici. Oggi il canale presenta ponti fissi di cui, al centro, il più famoso è il Ponte Rosso (nome derivatogli
dal colore di quello precedente girevole). Da esso prende il nome l'adiacente piazza: sempre
animata da un pittoresco mercato di frutta e verdura, che ha al centro la fontana del Giovannin (G.B. Mazzoleni, 1753). Nel nuovo borgo una moltitudine
di mercanti e abili imprenditori, provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo, eresse le proprie
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dimore,
dapprima di forme semplici e funzionali, in seguito nobilitate dallo stile neoclassico e infine sostituite da prestigiosi palazzi, nella
seconda metà dell'800 e nel '900. A sinistra dell'imboccatura del Canal Grande (foto in basso) si trova la vasta costruzione del palazzo Carciotti (foto sotto), eretto per volontà del mercante greco
Demetrio Carciotti nel 1800, su progetto dell'architetto M. Pertsch. Di fronte il Grattacielo rosso (A. Berlam, 1928) e il palazzo Gopcevic (G. Berlam, 1850) sede
civica di manifestazioni culturali. Con grande impatto scenografico conclude la
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| prospettiva neoclassica,
affiancata da due campanili (M. Pertsch, 1818): l'interno è arricchito da un'iconostasi con pitture e dorature e pulpito scolpito. Risalendo
via G. Mazzini si raggiunge piazza della Repubblica dove si contrappongono le fastose facciate dei palazzi della Riunione Adriatica
di Sicurtà (R. e A. Berlam, 1912-13) e della Banca Commerciale Italiana (E. Nordio, 1909). Il Corso Italia è stato, nei secoli, lo
scenario dei più importanti cortei storici, patriottici e religiosi della città. Affiancato da grandi palazzi e negozi alla moda, unisce
piazza C. Goldoni - centro di snodo del traffico - con piazza della Borsa. Questa, di forma triangolare, è dominata dalla facciata a
colonne del palazzo della Borsa Vecchia (A. Mollari), inaugurato nel 1806 da azionisti privati, quale grandiosa sede della classe
imprenditoriale triestina. Oggi ospita la Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Trieste. Al centro della
piazza vi è la colonna con la statua bronzea dell'imperatore d'Austria Leopoldo I,
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| eretta nel 1660. Accanto sorge il palazzo del Tergesteo (F. Bruyn, 1840-42) che ha all'interno una galleria coperta, con soffitto
in vetro e cemento, ove sono negozi e locali di ristoro. Oltrepassata la galleria si esce in piazza G. Verdi su cui prospetta
l'omonimo Teatro Lirico Comunale (foto alto sx) (G. Selva, facciata M. Pertsch) inaugurato il 21 aprile 1801. Cent'anni dopo - primo in Italia -
venne dedicato alla memoria del grande compositore di Busseto, da pochi giorni deceduto a Milano. La Fondazione del Teatro
organizza la rinomata stagione di lirica e balletto: una variegata offerta di opere, balletti, concerti sinfonici e cameristici e, unico in
Italia, il Festival Internazionale dell'Operetta.
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