| Comune di Aquileia ...continua
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| stregua l'esposizione dei vetri attesta, anche
per l'età romana, il possesso di conoscenze tecnologiche molto evolute, le stesse che oggi ritroviamo nella produzione muranese,
conosciuta in tutto il mondo. Le sezioni dei metalli, della ceramica e della numismatica completano e arricchiscono ulteriormente l'offerta archeologica del museo, similmente a
due importantissimi reperti bronzei:un'applique di ispirazione ellenistica, raffigurante un vento, e il ritratto di un
imperatore del III sec. L'esterno del museo è strutturato in una sequenza di gallerie lapidarie in cui
trovano la giusta collocazione gli innumerevoli materiali lapidei rinvenuti, di cui va ricordata, per
l'elevato valore storico rivestito, la collezione epigrafica, che è una delle più grandi d'Italia (4000 i tituli
documentati), a fianco dei tanti lacerti musivi (I sec. a C.- IV sec. d.C. ), che per la loro continuità, abbondanza,
qualità e ricchezza di soggetti rappresentano al meglio il gusto di sobria eleganza provinciale che la città seppe esprimere.Una piccola sezione marina accoglie il relitto di
una barca romana rinvenuta a Monfalcone (II sec.
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d.C. ). Il Medioevo vide una forte ripresa del ruolo propulsivo della città, a partire dall'età
carolingia, grazie all'affidamento dell'autorità vescovile di rango patriarcale a personaggi di alto lignaggio e qualità.Massenzio (811-817)
modificò la basilica tardoantica sviluppandola in una forma a croce latina e innalzandone il presbiterio per ricavare la cripta sotterranea martiriale (affreschi veneto-bizantini del XII
sec.con Storie di Sant'Ermacora e Fortunato e Nuovo Testamento), vi inserì numerosi elementi architettonici ed
arredi liturgici altomedievali con arcane simbologie salvifiche e cosmiche, eresse la antistante Chiesa dei Pagani.Autore di un altro dei
più grandi progetti
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| di riqualificazione della Basilica patriarcale fu Poppone (1019-1042),
che intervenne nella struttura, per lo stile (protoromantico), per la statica, e negli arredi liturgici, tesi a rimarcare all'uomo
dell'anno Mille la primaria esigenza di redenzione dal peccato,per il raggiungimento della salvezza, approssimandosi
(1031) il Millenario della Passione di Cristo, ossia l'anno 1033.
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| Sono "popponiani" i capitelli, parte delle murature esterne e interne, gli
affreschi absidali e la cattedra patriarcale, il Santo Sepolcro, i colonnati.Suo è anche il poderoso campanile (73 m).
L'opera "giubilare" di Poppone fu alquanto compromessa dal grave terremoto del 1348, il quale impose al
patriarca Marquardo (1365-1381) un restauro ricostruttivo al passo con le nuove tendenze gotiche e ciò si avverte con chiarezza nei nuovi archi ad ogiva e nei capitelli figurati dei
pilastri della crociera.Gotica è pure la cappella di S.Ambrogio.A interventi quattrocenteschi si devono le soffittature in legno dipinto del transetto, della crociera e della navata
maggiore a carena rovesciata, la tribuna magna e il ciborio, mentre l'organo che ne riprende lo stile in chiave neorinascimentale è un dono di Francesco Giuseppe alla
comunità aquileiese.
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