fvg.INFO
Italiano
Inglese
Tedesco
DA UDINE AL TAGLIAMENTO
Non è certo che il toponimo Udine sia proprio di origine preromana, come vogliono gli studiosi, e ... continua                                               Luoghi da visitare:
Da Udine al Tagliamento Udine
  - Castello di Udine
  - Duomo di Udine
Bicinicco
Pavia di Udine
Santa Maria la Longa
Mortegliano
Pozzuolo del Friuli
Bertiolo
Lestizza
Camino al Tagliamento
Mereto di Tomba
Sedegliano
Codroipo
  - Villa Manin
Basiliano
Campoformido
Pradamano
Pasian di Prato
Martignacco
Coseano
San Vito di Fagagna
Flaibano
Dignano
Rive d'Arcano
Fagagna
Moruzzo
Tavagnacco
Pagnacco

Ricerca hotel Udine

Destinazione
Arrivo
Partenza
COMUNE DI UDINE ...continua
Il basamento, con corazze, armi e scudi in bassorilievo, è opera di Michele Zuliani, la statua simboleggiante la Pace, freddamente neoclassica, è dovuta al piemontese Giovanni Battista Comolli. Nella parte opposta della piazza, la Loggia Comunale, detta del Lionello in quanto eretta nel 1448 su progetto di Nicolò Lionello per volere della Repubblica di Venezia che desiderava affermare il proprio potere in Udine. L'edificio rientra nella tradizione dei palazzi loggiati veneziani: sorretto da colonne nella parte bassa, vede invertita la distribuzione dei pieni e dei vuoti in funzione di un pittorico gioco luministico, accentuato dall'invenzione seicentesca di Pietro Bagatella che aprì completamente la loggia, mentre Lionello aveva previsto solo l'apertura di piccola parte del pianterreno. La decorazione a fasce alterne in pietra bianca e rosa, la presenza di polifore trinate nel piano superiore, sono sufficienti a
Chiesa di San Francesco conferirgli un carattere di raffinata e sobria eleganza. La Loggia fa tutt'uno con il maestoso palazzo degli uffici municipali, opera principe dell'architetto gemonese Raimondo D'Aronco, sorto tra il 1909 e il 1930 circa a sostituire un precedente edificio cinquecentesco che la tradizione ritiene costruito da Jacopo Sansovino.Il palazzo municipale, grandioso, fastoso, ricco di soluzioni geniali, è viva testimonianza del credo artistico del D'Aronco, che fu tra i massimi esponenti del Liberty.Le diciassette statue allegoriche esterne, alte più di due metri e mezzo, sono di Aurelio Mistruzzi.
All'interno, bassorilievi di Valerio Franco; le maestose cancellate in ferro battuto sono di Alberto Calligaris. Da piazza Libertà si sale al Castello attraverso il robusto arco, sormontato da Leone veneto, che nel 1556 Andrea Palladio progettò in onore del luogotenente Domenico Bollani; si percorre quindi la Loggia del Lippomano (1487), un lungo viadotto coperto, diviso in quattro corpi ascendenti legati brevi scale, che l'ininterrotta serie di archi trilobi rende di sicuro, piacevole effetto.Si giunge così alla chiesa di S. Maria, la più antica di Udine, la cui attuale costruzione data al XIIXIII secolo, salvo la facciata ricostruita dopo il terremoto del 1511.L'interno, a tre navate divise da ampie arcate a tutto sesto, conserva nell'absidiola di destra un notevole ciclo d'affreschi romanici con la Deposizione nel catino e figure di Apostoli e scene sacre nell'emiciclo e nella parete.La loro esecuzione può essere fatta risalire al XIII secolo.Alla chiesa è addossato da una parte il bel campanile cinquecentesco,
sormontato dalla statua girevole dell'angelo con il dito puntato ad indicare la direzione dei venti, dall'altra la Casa della Confraternita, edificio medioevale restaurato nel 1930.Alto sul colle retrostante, si eleva l'imponente palazzo-castello rinascimentale, costruito nelle forme attuali dopo il 1511 sulle macerie del precedente distrutto dal terremoto.Prestigiosa sede udinese del Patriarca di Aquileia durante il periodo medioevale, il castello divenne dopo il 1420 la dimora del Luogotenente veneto.Costruito a partire dal 1517 su progetto dell'architetto Giovanni Fontana, cui nel 1547 subentrò Giovanni da Udine che conferì all'edificio un aspetto di impronta decisamente romanocinquecentesca e ideò lo scalone esterno, il castello si presenta solenne, possente nella sua struttura, articolato dalla successione di finestrelle, balconi, finestre ed arricchito nella parte centrale della facciata dal classico motivo dei tre fornici affiancati da colonne e lesene che, pur nell'interpretazione sostanzialmente lombarda, richiama alla memoria gli archi trionfali romani. All'interno lo Porta Villalta
spettacolare Salone del Parlamento conserva nelle pareti affreschi esaltanti la potenza di Venezia e le virtù patrie (La Battaglia di Malgariti, Curzio si getta nella voragine, Morte di Catone l'Uticense, Assedio di Aquileia da parte di Massimino il Trace, scene allegoriche) eseguiti nella seconda metà del XVI secolo da Pomponio Amalteo e Giovanni Battista Grassi; nel soffitto riquadri con dipinti di carattere allegorico.Nell'Ottocento, durante il dominio austriaco, il castello fu adibito a vari usi: caserma, carcere, tribunale, sede municipale.Nelle misteriose, tetre prigioni furono rinchiusi anche Silvio Pellico ed altri patrioti italiani.Ai piedi del castello gli Udinesi hanno visto ...
Indietro   Avanti
SPONSOR
SPONSOR
Riproduzione Vietata. Nessuna parte di questa pagina può essere riprodotta e utilizzata senza l'autorizzazione scritta della Bruno Fachin Editore