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PORDENONE E LE TERRE DEL LIVENZA
Intorno a Pordenone si stende un paesaggio che varia dai saliscendi collinari della Pedemontana e dalla verde vegetazione dell'area sorgiva di Polcenigo alle piane distese di campi coltivati e al chiarore argilloso dei Comuni meridionali. Territorio segnato, nel suo sviluppo ... continua
Luoghi da visitare:
Pordenone
  - Il Duomo di San Marco
Brugnera
Pasiano di Pordenone
Azzano Decimo
Pravisdomini
Prata di Pordenone
Sacile
Roveredo in Piano
San Quirino
Porcia
Fontanafredda
Budoia
Polcenigo
Caneva

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Destinazione
Arrivo
Partenza
COMUNE DI POLCENIGO
Comune di Polcenigo Abitanti: 3,127
Superficie: 49,19 Kmq
Altitudine: 40 mt. s.l.m.
Frazioni e Località: Coltura, Mezzomonte, San Giovanni, Gorgazzo, Range, Santissima
Municipio: Piazza Plebiscito, 1 - 33070 Polcenigo
Tel.: 0434.74001 Fax: 0434.748977
www.comune.polcenigo.pn.it
Il paesaggio pedemontano a Polcenigo acquista fascino particolare per la presenza di numerosi corsi d'acqua. L'acqua si vede e si sente, le pittoresche sorgenti del Gorgazzo, o nel frangersi della corrente in piccole rapide. Sempre l'acqua è il fil rouge che
Palazzo Fullini Zaia accompagna il visitatore nella esplorazione del territorio, a livello prima archeologico (con i resti del villaggio palafitticolo di Palù di Livenza) e poi artistico: a partire dalla chiesa della Santissima Trinità a Coltura, che nei pressi delle sorgenti del fiume Livenza pare sancire la sacralità del legame con l'elemento equoreo. Il tempio custodisce una preziosa scultura lignea policroma di Domenico da Tolmezzo raffigurante la Trinità (1496), cui fa con enfasi da cornice uno straripante altare intagliato dai Ghirlanduzzi di Ceneda (sec. XVII). A guardare dall'alto il reticolo dei
corsi d'acqua e cascatelle che innervano la città, dal colle su cui si scorgono anche i ruderi del castello (ovvero villa Polcenigo, sec. XVIII), è invece il complesso della chiesa e convento di San Giacomo; nell'edificio di culto si conservano frammenti di pittura parietale trecentesca e una Pala di Ognissanti attribuita a Francesco da Milano (prima metà sec. XVI), mentre nella odierna canonica l'articolata decorazione rinascimentale culmina in una serie di vivaci cantinelle a soggetto araldico, allegorico e ritrattistico. Nel centro storico rimarchevoli sono alcune architetture civili, fra cui nella piazza principale palazzo Fullini-Zaia. Nella chiesa di Mezzomonte è pregevole l'altare marmoreo (fine sec. XVI) con figure di angeli nella strombatura. In località San Giovanni, merita senz'altro una visita il Parco di San Floriano, al cui interno la chiesetta omonima squaderna sui propri intonaci affreschi di fine XIV-inizi XV sec. imperniati sugli Apostoli, Cristo in mandorla ed Evangelisti della piccola abside. Il Chiostro interno alla Chiesa di San Giacomo
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