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CARNIA EST:I CANALI DI SAN PIETRO E D'INCAROIO
Chi vuole sapere com'era la Carnia nei secoli passati, quali le abitudini degli abitanti, il loro modo di affrontare le difficoltà della vita in un ambiente spesso ostile, la loro religiosità, la loro quotidianità insomma, deve visitare il Museo di Tolmezzo, dove ... continua
Carnia Est: Canali di San Pietro e d'Incaroio
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COMUNE DI PALUZZA
Comune di Paluzza Abitanti: 2,596
Superficie: 69,96 Kmq
Altitudine: 602 mt. s.l.m.
Frazioni e Località: Casteons, Cleulis, Monte Croce Carnico, Rivo, Timau
Municipio: P.P21-22 Luglio, 7 - 33026 Paluzza
Tel.: 0433.775143 Fax: 0433.771763
Ricco di bellezze artistiche ed ambientali è il comune di Paluzza. Nella chiesa di S. Daniele, del XVII secolo, gli affreschi del presbiterio e della navata, di timbro provinciale ma di ascendenza tiepolesca, appartengono ad Angelo Schiavi (1764), la pala d'altare con S. Giovanni Battista a G.A. Agostini (1593). Di grande interesse l'antico organo, fabbricato nel 1760 da don Giacomo Sellenati di Sutrio. Nella chiesa di S. Maria, rifatta nel 1924 inglobando l'abside quattrocentesca dell'antica chiesetta, ciclo di affreschi del 1555 di Giuseppe Furnio, pittore sanvitese, e splendida ancona lignea del 1508- 1510, intagliata, dipinta e dorata da Antonio
Panorama Timau Tironi. È uno degli altari lignei più belli del Friuli, con nove statue di ottima fattura in altrettante nicchie (tre per ognuno dei tre ripiani) delimitate da pilastrini finemente traforati. Ai lati e al sommo, motivi decorativi a foglie, fiamme, pinnacoletti. Tra i dipinti conservati in chiesa, va ricordato quello raffigurante la Madonna del Carmine, opera di Matthäus Zehender (1661), ricco di colore e vivacizzato da interessanti particolari. Nella parrocchiale di Cleulis, due grandi tele di Domenico Straulino (1985) sviluppano temi di notevole rilevanza sociale:
raffigurano infatti le Portatrici carniche e la Partenza dell'emigrante. Poco a nord di Paluzza, sulla strada di Monte Croce da sempre frequentata (ancor oggi si leggono iscrizioni romane sulla roccia lungo la via), sorge a dominare la valle del But la medioevale Torre Moscarda (foto a dx), solida costruzione quadrata di più di 10 metri d'altezza. A Timau è sorto nel 1921, su progetto di Giovanni Greppi, il Tempio Ossario che raccoglie le spoglie dei caduti in guerra (mosaici di Fred Pittino e affreschi di Giovanni Pellis). A breve distanza dall'abitato di Timau il Fontanon, singolare cascata alle sorgenti del torrente But, è situato in un ambiente di rara bellezza e di grande interesse. Piacevoli escursioni alla foresta di Val Collina, al vallone de la Cjanevate, alla casera Pramosio, cui si giunge con una comoda strada che attraversa una fitta foresta. La Torre Moscarda
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