| Comune di Monfalcone
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Abitanti: 26,395
Superficie: 20,52 Kmq
Altitudine: 7 mt. s.l.m.
Frazioni e Località: Archi, Aris, Crosera,
Lisert, Marina Julia, Marina
Vecchia, Panzano, Pietrarossa,
Rocca, San Polo, Schiavetti
Municipio: P.za della Repubblica, 8 - 34074 Monfalcone
Tel.: 0481.4941 Fax: 0481.45889
www.comune.monfalcone.go.it
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Capoluogo della
Bisiacheria, nel
basso Isontino, è il
più importante
centro industriale
della provincia di Gorizia,
noto anche fuori dei confini
nazionali per i grandiosi
cantieri navali (foto) in basso a dx), dai quali
sono uscite molte prestigiose
imbarcazioni della flotta
mercantile e militare italiana.
Aperti nel 1907, gli impianti
cantieristici sono
all'avanguardia nel settore,
con
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commesse che arrivano
dalle maggiori compagnie di
navigazione internazionali,
specializzati negli ultimi anni
in navi di gran turismo da
crociera. Benché sia di
origini remote, in seguito
alle gravissime distruzioni
subite nei due conflitti
mondiali, la città presenta
oggi un aspetto quasi del
tutto moderno. Sulla
sommità del colle che la
sovrasta (Falcone, da cui il
nome), già occupata da un
castelliere protostorico,
domina la Rocca, una
poderosa costruzione
circolare al cui
centro si alza un
torrione
quadrato. La
struttura, molto
rimaneggiata,
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| speleopaleontologico.
risale al Medioevo; è però
probabile che anche durante
l'età romana l'altura abbia
mantenuto rilevante peso
nella difesa del territorio,
ricco di traffici e di
insediamenti testimoniati dai
resti archeologici scoperti
nella piana del Lisert, alla
periferia est (Terme Romane).
Nella Rocca è oggi ospitato
un Museo speleopaleontologico
In città, il
monumentale Duomo
(S. Ambrogio), d'romana impianto
basilicale, è una fredda
ricostruzione in stile
neoromanico (1929). La
Chiesa di S. Nicolò, nel rione
di Aris, conserva un grande
altare ligneo di ignoto
intagliatore friulano del tardo
XVI secolo. Cinquecentesca è
la Chiesa di S. Polo (foto in alto), il cui
campanile si dice sia stato
costruito con le pietre di un
vicino ponte romano. Il
Santurio della Marcelliana,
sulla strada per Grado, è di
antichissima fondazione ma
fu completamente ricostruito
nel XVIII secolo: vi si conserva
una venerata Madonna
lapidea (XIII sec.).
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