Nel 1302 il patriarca di Aquileia Ottobono de' Razzi dava facoltà al barone Guglielmo di Waldsee, visconte di Mels, cavaliere di antica stirpe sveva, di costruire un nuovo castello su di un c0lle di proprietà nei pressi dell'avito maniero di Mèls. Il castello portato a termine dopo la morte di Guglielmo dai suoi figli che per primi assunsero il cognome di Colloredo Mels Waldsee, costituì fin dai primi tempi un esempio tipico di castello–residenziale costruito per necessità difensive al centro del feudo quale stabile e sicura dimora. Sempre più ingrandito attraverso i secoli subì una lenta sostituzione delle caratteristiche difensive con quelle più propriamente residenziali. Riccamente decorato da Giovanni da Udine nella metà del XVI secolo, il famoso studiolo del castello di Colloredo costituisce uno dei più significativi momenti artistico-decorativi della Regione.
Il maniero è anche noto perché nell'Ottocento vi ha dimorato lo scrittore e garibaldino Ippolito Nievo, il famoso autore delle Confessioni di un italiano. È sede della Comunità Collinare del Friuli e del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del FriuliVenezia Giulia. È prossima l'apertura del museo dei castelli del FriuliVenezia Giulia, con particolare riferimento a quello di Colloredo (sarà ubicato in un'ala della sede della Comunità Collinare). |